La ricetta è tratta da "Il grande libro della vera cucina toscana" di Paolo Petroni. Si tratta di un sostanzioso secondo piatto in tutto e per tutto simile alla trippa fiorentina, solo con l'aggiunta degli zampetti di vitello, che danno al piatto una consistenza ancor più densa.
per 4 persone
• trippa (croce e cuffia) gr 500
• 2 zampetti di vitella
• 2 cipolle
• 3 carote
• 3 gambi di sedano
• pomodori maturi o "pelati" gr 300
• parmigiano grattato
• olio d'oliva
• sale
• pepe
Lessate gli zampetti (che avrete acquistato già puliti e pronti per la cottura) in acqua salata con una cipolla, 2 carote e 2 gambi di sedano.
Cuocete a lungo (circa 2 ore), finché la carne non tenderà a staccarsi dall'osso, lasciate intiepidire, poi disossateli e tagliate la polpa a listerelle.
In un tegame fate rosolare, in 8 cucchiai d'olio, un trito di cipolla, carota e sedano e appena il battuto appassisce unire la trippa tagliata a striscioline e la zampa.
Fate insaporire una decina di minuti poi aggiungere i pomodori.
Salate, pepate e fate cuocere per circa 40 minuti, versate un bicchiere del brodo di cottura della zampa e tenete sul fuoco, scoperto finché il liquido non sarà ritirato.
Servitela non troppo bollente cosparsa con abbondante parmigiano.
Nota
La trippa colla zampa è un piatto che nessuno, purtroppo, più prepara. Si può servire sia asciutta, "uso trippa", che più brodosa, quasi come una minestra o zuppa. In questo caso può essere servita su delle fette di pane abbrustolite.